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Vigne e Suoli 
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Biologici, una scelta di cuore e mente
Da qualche anno siamo in agricoltura biologica certificata (Ente certificatore: Suolo e Salute) e dalla vendemmia 2019 i vini prodotti possono fregiarsi del marchio di Vino biologico. Crediamo fortemente nella scelta del biologico per cuore e mente: vogliamo lasciare una terra sana e integra come quella che abbiamo trovato. L'inerbimento è spontaneo, non abbiamo mai usato (anche quando eravamo ancora in agricoltura convenzionale) pesticidi o diserbanti e le nostre concimazioni, a base di favino e graminacee, vogliono solo restituire al terreno - ad anni alterni - le sostanze che gli abbiamo sottratto con la produzione di uva.
La Vigna di Zia Rosa
La Vigna di Zia Rosa è il cosiddetto "Campo madre" perché è proprio da quella piccolissima vigna che è nata tutta la moderna avventura del Pallagrello e del Casavecchia, essendo state prelevate da lì le prime marze per la riproduzione. Situata a Prea di Castel di Sasso, è una vignarella di poco più di un moggio con piante di circa 150 anni, ancora in produzione. Il sesto di impianto è 2,50 x 2,50 e tutte le viti - alcune delle quali autentiche sculture vegetali - sono prefillosseriche e a piede franco. Il sistema di allevamento è a "spalliera alta", circa 4 metri; i tralci, molto lunghi, vengono incrociati sulle corde. La resa è di circa 20 quintali ad ettaro.
Vigna Monticelli
Il più grande dei nostri appezzamenti, circa 7 ettari, è in località Monticelli di Squille (Castel Campagnano) e comprende due vigne, Vigna Monticelli e Vigna Bosco Agnese, completamente circondate dal bosco (all'interno del quale c'è un'antica calcara, ossia un grande fosso per la produzione della calce dalle pietre). Vigna Monticelli è un impianto del 1987, di circa 3 ettari e mezzo, su cui insistono viti di Pallagrello bianco, Pallagrello Nero e Casavecchia. Il sistema di allevamento è a "semipergola casertana": si tratta di un vecchio sistema a pergola modificato a soli due tralci a frutto per consentire il passaggio di aria e luce. Il sesto di impianto è 2,50 x 2,50, ossia 1.600 piante ad ettaro. L'esposizione prevalente della vigna è a nord-est, quello dei filari a est-ovest. La resa ad ettaro si aggira intorno ai 40-45 quintali ad ettaro.
Bosco Agnese è invece una vigna di circa due ettari impiantata nel 2008 a Pallagrello bianco. Qui il sistema di allevamento è "spalliera a guyot" con un sesto di impianto 2 x 1, ossia 5000 piante ad ettaro. L'orientamento della vigna è a est-ovest. La resa ad ettaro è di 60 quintali.
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Vigna del Sasso
Vigna del Sasso è un piccolo vigneto, poco più di due moggi, in località Bosco Martini a Castel di Sasso. La vigna, impiantata nel 2008 a Casavecchia, è completamente circondata dai boschi e gode di un microclima fantastico che tiene lontane gran parte delle malattie della vite. Le uve raccolte e appassite vengono destinate al "Sasso di Riccardo". L'esposizione della vigna è est-ovest, il sesto d'impianto 2,50 x 1,50, il sistema di allevamento è la tradizionale "spalliera alta". La resa ad ettaro è di circa 40 quintali. 
I suoli delle nostre vigne sono caratterizzati dalle cosiddette "Arenarie di Caiazzo", formazioni geologiche di origine miocenica risalenti a un periodo fra i 7 e i 5 milioni di anni fa. Allora l'assetto idrogeologico era totalmente diverso da oggi e la catena montuosa del Matese era interamente coperta da un mare tropicale con acque calde e poco profonde. Perciò nelle nostre vigne abbiamo trovato tracce di fossili e pietre con litodomi e questo spiega la massiccia presenza di sabbie (in qualche punto, come a Monticelli, fino all'80%) che si mescolano con argilla e detriti vulcanici. Banchi di tufo grigio si alternano a radi banchi di argille marnose e siltose. La forte presenza di pietre e residui di cenere nei terreni è invece dovuta alla vicinanza con il vulcano estinto di Roccamonfina, circa venti chilometri via aria, e con il Vesuvio, lontano solo una trentina di chilometri.
 IGT Terre del Volturno 
Tutti i nostri vini rientrano nell’Igt (o Igp) Terre del Volturno 
(DM 30.11.2011). 
L’area di coltivabilità del Pallagrello si estende a soli 21 piccoli comuni della provincia di Caserta ma l’epicentro produttivo è Castel Campagnano. In tutta la parte a nord, infatti (da Fontegreca a Gioia Sannitica) la produzione di uve di Pallagrello è perlopiù limitata all’autoconsumo ed anche nei luoghi storici del Pallagrello (Piedimonte Matese e Alife) ormai le vigne sono ben poche. Dei circa 69 ettari vitati a Pallagrello e Casavecchia nell’intera area (fonte Regione Campania, Settore IPA, 2011) ben 33 ettari sono invece nella sola Castel Campagnano.
Nella cartina è possibile identificare geograficamente le aree di produzione all’interno della vasta area della provincia di Caserta.
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Analisi del Suolo
Queste le analisi del suolo della nostra vigna più grande, Monticelli, effettuate dal Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Napoli (Rapporto di prova n. 3236 e 1421). Riportiamo i dati più significativi con i rispettivi parametri di riferimento:
Antimonio <0,01 mg/kg - limite max 10 mg/kg

Berillio 0,02 mg/kg - limite max 2 mg/kg

Cadmio <0,01 mg/kg - limite max 2 mg/kg

Cromo 2,29 mg/kg - limite max 150 mg/kg

Cobalto 1,45 mg/kg - limite max 20 mg/kg

Rame 15,83 mg/kg - limite max 120 mg/kg

Piombo 4,38 mg/kg - limite max 100 mg/kg

Nichel 27,9 mg/kg - limite max 120 mg/kg

Selenio <0,01 mg/kg - limite max 3 mg/kg

Policlorobifenili (diossine) <0,01

Policarburi policiclici aromatici (residui da combustione) <0,01

Residui di pesticidi e fitofarmaci <0,01