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Le annate vendemmiali

Quella che segue è una breve storia microclimatica dell'andamento delle annate che abbiamo vissuto a Terre del Principe. Va premesso che, contrariamente a quanto poteva accadere un tempo, l'attenzione che oggi gran parte dei vignaioli mettono nell'allevamento e nella conduzione della vigna consentono di subire meno danni di una volta dalle avversità naturali. Il continuo monitoraggio del clima permette infatti di intervenire con trattamenti mirati nel corso del ciclo vegetativo e la maniacale cernita dei grappoli al momento della vendemmia esclude tassativamento l'arrivo in cantina di uve che non siano perfettamente mature ed integre. In questo senso, i danni di annate "cattive" si limitano ad una resa più bassa, mai ad una cattiva qualità delle uve. Perché se disgraziatamente questo si verificasse, vuol dire che in quell'anno non produrremmo affatto un determinato vino. Fu così, per esempio, nel 2006 quando una grandinata produsse danni serissimi alla Vigna Piancastelli compromettendo la qualità stessa delle uve, tanto che quell'anno decidemmo di non produrre il Piancastelli. Ovviamente ogni vino porta con sè anche la "personalità" dell'annata: un'annata piovosa produrrà un vino più sottile, un'annata calda un vino più robusto, cambieranno in parte i sentori, sarà diversa l'acidità. E questo è il bello delle produzioni "artigianali": le annate non sono mai uguali l'una all'altra come accade invece per i vini "industriali".

 

2003: Inverno  piuttosto piovoso e mite nei mesi di dicembre e gennaio, febbraio freddo ma decisamente asciutto. Aprile, invece, con freddo molto pungente e  temperature sotto la media. Da fine aprile le temperature si riportarono rapidamente su livelli consoni al periodo stagionale e dopo circa una ventina di giorni l’alta pressione avrebbe dato inizio alla caldissima estate del 2003.

2004: Anno caldo ed asciutto oltre la media, con una quantità di pioggia al di sotto della media pluriennale durante il periodo vegetativo. Nonostante il deficit d’umidità il clima del 2004 ha permesso di ottenere una buona maturazione delle uve e, quindi, una vendemmia più che soddisfacente. A settembre la raccolta dei bianchi non è stata disturbata dalle piogge concentratesi verso metà mese. La prima decade del mese ha visto punte di 31,5° C, solo nell’ultima settimana si verificavano elevate escursioni termiche notte/giorno favorendo un’ottima maturazione delle uve.

 2005: Un anno iniziato sotto l'insegna di un inverno freddo proseguito con il marzo dei record: temperature oltre i 30°C, poi con un inizio estate (giugno) molto caldo che però ha lasciato ben presto il posto alla instabilità di luglio e agosto con precipitazioni oltre la media. Settembre senza grandi sussulti e con fasi calde e fredde alternate. Vendemmia tranquilla.

2006: Primo trimestre con temperature inferiori alle medie di riferimento. Marzo più freddo rispetto alla norma, con temperature minime inferiori di circa 1-3 gradi rispetto al 2005 e frequenti gelate. Nei tre mesi successivi i valori termici sono risultati molto prossimi alle medie, o lievemente superiori in giugno. In seguito, la seconda parte dell’anno, a parte un mese di agosto decisamente più freddo della media e dalle caratteristiche quasi autunnali, registra valori di temperatura mensili sempre sopra la media. Clima che ha ritardato la maturazione delle uve rendendo particolarmente impegnativa la vendemmia, in modo particolare per il pallagrello nero raccolto a fine ottobre.

2007: Uno degli anni più caldi degli ultimi 100 anni. Già a gennaio, per effetto di venti caldi, le temperature avevano raggiunto i 22°C. Quindi, anticipo della primavera con sviluppo precoce della vegetazione. Ad un aprile siccitoso, è seguito un maggio abbastanza nella norma con qualche precipitazione. Da giugno a settembre il tempo è stato molto soleggiato con temperature che hanno raggiunto i 38 – 40°C e nel mese di settembre non sono mai scese al di sotto dei 25°C. Ottobre asciutto e mite.

2008: Annata inizialmente difficile con temperature decisamente al di sopra della media. L’inverno è stato caldo, con un anticipo vegetativo di circa una settimana poi recuperato gradualmente nei mesi successivi. Marzo ed aprile piovosi con temperature alte. Maggio abbastanza caldo, con temperature minime al di sopra dei dieci gradi e massime spesso sopra i 25°C, giugno inizialmente piovoso, con temperature fino a 30°C. Luglio e agosto sereni, settembre con alternanze di sole e di pioggia, insieme a temperature più contenute. Le escursioni termiche hanno permesso delle maturazioni ottimali, sia dal punto di vista zuccherino che polifenolico.

2009: Annata inizialmente difficile che, comunque, ha consentito - con temperature al di sopra della media - di raccogliere uve di qualità. Inverno freddo con temperature anche sotto lo zero a febbraio. Marzo ed aprile piovosi hanno consentito un accumulo di risorse idriche per l’estate ma creato le condizioni per attacchi di peronospora, costringendo ad un controllo costante, assiduo per operare interventi mirati e strettamente necessari per la difesa della vite. Le temperature a partire da fine maggio si sono attestate su valori medi elevati raggiungendo i 30 °C a fine mese, per poi leggermente calare a giugno intorno ai 25 °C, luglio ed agosto sereni con massime anche di 40°C. Le escursioni termiche con le costanti correnti d’aria dell’area hanno permesso delle ottime maturazioni sotto tutti gli aspetti.

2010: Annata di grandissimo livello, con un inverno ed una primavera ricchi di pioggia, un’estate lunga ed abbastanza fresca ed un periodo vendemmiale ideale, secco e con belle escursioni termiche. L’inverno è stato tutto sommato poco freddo, le precipitazioni sono state invece molto abbondanti fino a fine aprile, con temperature medie molto contenute. Venti costanti. Dopo un inizio di maggio piovoso, a partire dalla terza decade il tempo si è messo quasi ininterrottamente al bello fino alla vendemmia.

2011: Annata difficile. Fresca ed abbastanza regolare fino a metà agosto cui sono seguite le ultime due settimane del mese con temperature torride, da ricordare forse come la più calda degli ultimi anni. Dopo ferragosto le temperature, costantemente intorno ai 35°C e accompagnate da venti caldi e secchi, hanno surriscaldato le uve. Vendemmia, quindi, necessariamente anticipata per evitare surmaturazioni. A fine settembre le uve erano in cantina.

2012: annata decisamente calda. In particolare, durante la prima parte della primavera le temperature sono state molto al di sopra della media raggiungendo anche i 30°C a marzo. Aprile all’insegna del maltempo con precipitazioni che hanno consentito un accumulo di risorse idriche per compensare un’estate molto calda e siccitosa, con temperature fino a 40°C, e poca escursione termica.

2013: annata difficile. Piovosa e con temperature al di sotto della media rispetto alla ultime annate. Le piante hanno sofferto durante la fioritura per una primavera decisamente fredda e piovosa cui è seguita un’estate caratterizzata da temperature fresche. Bene per le uve bianche che sono state raccolte entro l’ultima decade di settembre. Più faticosa la vendemmia delle uve rosse, per le quali è stata indispensabile una severa e meticolosa cernita.

2014: annata difficilissima. Piovosa e con temperature mai scese sotto i 5°. Le piante hanno sofferto per l’inusuale andamento climatico, il ciclo vegetativo è stato infatti anomalo con fioritura anticipata e danneggiata dalle piogge primaverili. Estate fresca e piovosa con una breve tregua tra agosto e settembre che ha consentito un forte recupero nella maturazione delle uve bianche. Quindi rese bassissime ma di ottima qualità.

2015: annata di eccezionale qualità, le stagioni si sono susseguite con regolarità con un inverno abbastanza rigido seguito da una primavera dolce e un’estate calda con poche punte torride a fine luglio. Una giusta piovosità ha consentito una regolare riserva d’acqua per le giornate più calde. Le uve hanno raggiunto una perfetta maturazione con grande equilibrio fra accumulo zuccherino, acidità e polifenoli.