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Tutti i nostri vini, ad esclusione del Casavecchia in purezza “Centomoggia”, rientrano nell’Igt (o Igp) Terre del Volturno. I vini da monovitigno (Fontanavigna, Le Sèrole e Ambruco) si fregiano della denominazione Igt Terre del Volturno Pallagrello bianco o Igt Terre del Volturno Pallagrello nero (DM 30.11.2011). I due blend di Pallagrello nero e Casavecchia rientrano invece nella denominazione Igt Terre del Volturno rosso (DM 30.11.2011).

L’area di coltivabilità del Pallagrello si estende a soli 21 piccoli comuni della provincia di Caserta ma l’epicentro produttivo è Castel Campagnano. In tutta la parte a nord, infatti (da Fontegreca a Gioia Sannitica) la produzione di uve di Pallagrello è perlopiù limitata all’autoconsumo ed anche nei luoghi storici del Pallagrello (Piedimonte Matese e Alife) ormai le vigne sono ben poche. Dei circa 69 ettari vitati a Pallagrello e Casavecchia nell’intera area (fonte Regione Campania, Settore IPA, 2011) ben 33 ettari sono invece nella sola Castel Campagnano.

La giovanissima Doc Casavecchia di Pontelatone (DM 30.11.2011) comprende invece solo 8 comuni della provincia di Caserta ed ha l’epicentro produttivo a Pontelatone e Castel di Sasso. E’ possibile la dizione “rosso” e “riserva”. Il Centomoggia 2012 si fregierà della denominazione Doc Casavecchia di Pontelatone Riserva e verrà messo in commercio nel 2015 dopo tre anni dalla vendemmia, come da disciplinare.

Nella cartina è possibile identificare geograficamente le aree di produzione all’interno della vasta area della provincia di Caserta.

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